Xylella: “Non può essere terreno di scontro elettorale. Il tema merita azioni coese”


“Sono mesi che vado dicendo, accolto da plausi di silenzio, che il problema Xylella non riguarda solo il Salento ma l’intera Puglia. Mi spiace che alcuni colleghi consiglieri se ne accorgono oggi, solo perché la forestale avrebbe ritrovato scarti di ulivi infetti a Bari, denunciando opportunamente i responsabili. E il tutto farcito con una sostenuta polemica politica, a chiari scopi elettorali, perché è evidente che su tali condotte di reato non è ragionevole, oltre che ingiusto, attribuire alla Giunta regionale il ruolo dell’istigatore a delinquere.”
“O per ritardi nella predisposizione delle misure di presidio e cuscinetto, o per reati di vario genere, oppure per quel che ci pare, la Xylella ha mille modi di propagarsi; compreso il traffico di treni e automobili con a ‘bordo’ l’insetto vettore.
E mentre tutto ciò era noto, molta politica, di qualsiasi estrazione, si è tenuta prudente per accondiscendere a una sostenuta protesta di associazioni di diversa estrazione, che se pur comprensibilmente finivano però per mettere in discussione l’operato di diversi scienziati messi all’opera.
Se non agiamo coralmente, sostenendo senza alcun dubbio la lotta del commissario e del suo Piano di azioni, e pieghiamo il problema all’utile elettorale, mi pare quasi impossibile che l’opera di contenimento dell’infestazione possa avere successo. E alla fine le elezioni passeranno e la xylella si sarà fatta una casa più grande.”


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