Vaccini, impugnata la legge pugliese. Amati, Blasi, Mennea e Pentassuglia: “D’ora in poi chi tace è complice”

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“D’ora in poi sui vaccini chi tace è complice. Deve diventare la battaglia dei medici, dei giuristi e dei politici avveduti contro gli aguzzini del popolo. Per questo invitiamo gli ordini dei medici, degli avvocati e le diverse società scientifiche a prendere posizione contro l’ignobile proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale e l’impugnazione della legge pugliese sulle vaccinazioni degli operatori sanitari”.

2E508414-6AE9-4225-B60B-5A166A5C471DLo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, con riferimento alla decisione del Governo nazionale di impugnare la legge regionale pugliese sull’obbligo vaccinale a carico degli operatori sanitari e la proroga all’anno scolastico 2019-20 dell’obbligo vaccinale previsto dalla legge Lorenzin.
“Non si può tacere o far finta di niente – continuano i consiglieri regionali pugliesi – anche perché è una violenza fuori misura, inflitta al popolo quella che, in nome di un malinteso senso della libertà, riduce la politica di prevenzione su malattie note, nelle stesse ore in cui nei laboratori universitari si studiano le nuove e gravi malattie portate da nuovi e pericolosissimi vettori animali. È inoltre importante che il Pd nazionale e pugliese – sottolineano gli esponenti del partito in Consiglio regionale – si svegli dal torpore in cui è caduto dopo il 4 marzo e avvii, tanto per cominciare, una straordinaria campagna di comunicazione, città per città, sui rischi di questo nuovo medioevo, che è destinato a sfregiare nella salute il popolo e la parte più debole di esso”.
“Ai tanti dirigenti e militanti locali – concludono Amati, Blasi, Mennea e Pentassuglia – offriamo la nostra collaborazione e chiediamo di alzare in ogni circolo la bandiera del futuro, del progresso, della civiltà e dell’umanità, senza alcuna soggezione nei confronti delle forze politiche di governo”.

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