Urgente convocare in audizione assessori reg. urbanistica e ambiente

“Nella situazione di emergenza economica che stiamo vivendo, reputo indispensabile ed urgente convocare in audizione gli assessori regionali all’urbanistica e all’ambiente, al fine di accelerare nei limiti del possibile il procedimento di rilascio di autorizzazioni e pareri in materia di paesaggio ed ambiente, per la realizzazione di opere pubbliche, di interesse pubblico e di iniziative economiche pubbliche e private comunque qualificate. Ovviamente nel rispetto delle leggi vigenti e degli strumenti di pianificazione.”

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, rendendo nota la richiesta di audizione degli assessori regionali all’Urbanistica e all’Ambiente inviata questa mattina al Presidente della V Commissione Donato Pentassuglia.
“La conoscenza di dettaglio – dice – sullo stato dei procedimenti amministrativi pendenti e finalizzati al rilascio di autorizzazioni e pareri in materia di urbanistica ed assetto del territorio, di Valutazione di impatto ambientale e di Valutazione ambientale strategica (compresa l’assoggettabilità), aventi ad oggetto opere pubbliche e private comunque qualificate, è una iniziativa idonea ad ottenere una precisa cognizione delle eventuali difficoltà nella definizione delle pratiche e quindi nei ritardi accumulati per l’apertura dei cantieri.
Il lavoro cognitivo della commissione mi appare utile per ottenere precisi impegni sulla definizione rapida delle pratiche ma anche per meditare eventuali proposte di modifiche legislative indirizzate a facilitare e snellire il lavoro delle strutture burocratiche regionali, magari anche sulla base di indicazioni raccolte dagli assessori delegati.
Per far questo ho inoltre richiesto di far conoscere alla Commissione il numero di pratiche pendenti e lo stato del relativo procedimento.
Fuori dalla retorica, che notoriamente non riempie le pance, mi sembra che l’attività sull’accelerazione dei procedimenti amministrativi per l’apertura dei cantieri sia l’unica idonea a sostituire parzialmente con i fatti le tante parole, sia pur sincere, sulla gravità della crisi.”

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