Storni volgari, Amati: “Stop alle razzie di raccolto. Serve intervento straoridnario”

“Viviamo in una regione in cui è consentita la cattura e l’abbattimento di alcune specie faunistiche per motivi sportivi, mentre è vietato farlo per proteggere il raccolto agricolo e la salubrità dell’ambiente con riferimento ad altre specie faunistiche; peraltro inserite per errore nell’elenco comunitario delle non cacciabili. E sto parlando, come è noto, delle “razzie” di raccolto messe in atto dagli storni volgari, con particolare riferimento ai territori delle province di Brindisi e Bari.”

Lo scrive il Consigliere regionale Fabiano Amati nella sua richiesta al Presidente Orazio Schiavone di convocazione della IV Commissione, per l’audizione dell’Assessore regionale all’agricoltura e dei dirigenti dei servizi competenti.



“Ho chiesto l’audizione dell’Assessore in Commissione – ha commentato Amati – , per conoscere le intenzioni del governo circa la concessione dell’autorizzazione in deroga alla caccia degli storni, che ridurrebbe in maniera sensibile l’aggressione e il depauperamento dei raccolti, in vista della ormai prossima predisposizione del calendario venatorio per la stagione 2015-2016.
Faccio presente che pur alla luce della disciplina oggi vigente e della carenza di dati puntuali sulla dinamica del fenomeno migratorio relativamente allo sturnus vulgaris, la Regione avrebbe diversi strumenti amministrativi per sottrarsi dalla promozione di eventuali procedure comunitarie di inadempimento (c.d. procedura di infrazione) per la concessione della deroga. Il tutto, ovviamente, nelle more che si colmi il grave ritardo sul compimento delle attività statistiche da monitoraggio e sia corretto l’elenco comunitario sulle specie non cacciabili.
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