Vico del Gargano. Amati saluta i volontari di Piemonte e Puglia.

“Dobbiamo ricordarci sempre che la Protezione civile è tante cose, non soltanto attività di sala Operativa e volontari, che pur rappresentano un tassello fondamentale nella lotta alle emergenze, ma è anche urbanistica, ambiente, servizi sociali”: così l’assessore regionale alla Protezione civile, Fabiano Amati, ha salutato questa mattina, presso la Caserma dell’Areonautica militare di Jacotenente a Vico del Gargano, le squadre di volontari di Protezione civile delle Regioni Piemonte e Puglia, in occasione della cerimonia di conclusione del campo di gemellaggio tra i volontari delle due regioni, che si è svolto in Puglia per il terzo anno consecutivo. L’assessore Amati ha visitato il campo e la Sala operativa ed ha salutato i volontari, che quest’anno sono stati circa 60 a settimana, organizzati in due turni quotidiani per un totale di 70 giorni lavorativi durante i quali è stato possibile eseguire interventi tempestivi al divampare di incendi. In seguito si è svolta la cerimonia di conclusione del campo, durante la quale sono state ricoradte le vittime del vasto incendio che colpì il territorio di Peschici nel 2007, a cui hanno partecipato tra gli altri Antonio di Paola, comandante della base dell’Areonautica militare, Luigi Damiani, Sindaco del comune di Vico del Gargano e Giampaolo Sorrentino, in rappresentanza del Dipartimento nazionale di Protezione civile”Il rischio – ha detto Amati – è spesso quello di focalizzarsi troppo su alcune realtà comunemente collegate alle attività di Protezione civile, trascurando aspetti importanti come quello del controllo sulle costruzioni selvagge che, soprattutto in un territorio ad elevato rischio idrogeologico come quello del Gargano, sono causa di disgrazia o della mancanza della fogna pluviale che, in caso di precipitazioni abbondanti, potrebbe facilmente creare problemi di Protezione civile. Credo che quella di cui abbiamo l’onore di occuparci sia una delle discipline maggiormente onnicomprensive che esistano. Certamente non si portano avanti attività di Protezione civile quando non si approvano, come sta facendo il Governo nazionale, i Par Fas all’interno dei quali la Regione Puglia ha stanziato 100 milioni di euro per opere di mitigazione del rischio idrogeologico o quando ancora non si è chiari sulle modalità di distribuzione di 1 miliardo di euro alle regioni italiane. Vorrei ricordare che la Protezione Civile non si fa sulla disgrazia ma sulla prevenzione. Un operatore di Protezione civile ha raggiunto il suo obiettivo se riesce a stare in ozio il più possibile”Con una consapevolezza acquisita grazie all’esperienza da assessore con questa delega inoltre – ha concluso Amati – colgo l’occasione per ringraziare il Comandante della caserma di Jacotenente, tutti gli amministratori locali, il Capo Dipartimento di Protezione civile Guido Bertolaso e tutti i volontari della Puglia e del Piemonte che alimentano in tutti noi una profonda riflessione sulla necessità di potenziare il sistema di protezione civile regionale negli aspetti operativi e del contingente umano. Ai volontari e a tutti i cittadini infine vorrei ricordare che la vera realizzazione del concetto di cittadinanza avviene anche attraverso l’azione di denuncia nei confronti di tutti coloro i quali commettono reati contro l’ambiente e la natura”.

Sab, 04 Settembre 2010 @ 14:26

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