Riforma consorzi bonifica, Amati: “Testo comandato da un dio rivoluzionario”

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“Sui Consorzi di bonifica c’è finalmente un testo comandato da un dio rivoluzionario. Certo, ha bisogno di qualche riflessione per asciugarlo un po’, stabilire qualche automatismo più stringente e qualche accelerazione, ma il più della riforma è su carta.”
Lo dichiara il Presidente della commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando il disegno di legge in materia di “Norme straordinarie sui Consorzi di bonifica approvato ieri dalla Giunta regionale.
“Si scinde l’attività di bonifica da quella irrigua; si sopprimono i quattro Consorzi commissariati, ricostituendoli in un unico consorzio semi regionale (Consorzio di bonifica Centro sud); si regolamenta senza violare diritti e aspettative il regime del personale a tempo indeterminato e determinato, introducendo meccanismi di transito nei nuovi soggetti e di favore per l’esodo di dipendenti in esubero; si puntualizzano norme per risanare il debito, favorendo transazioni e salvaguardando gli equilibri del bilancio regionale con riferimento ai contributi erogati negli anni scorsi. Ma soprattutto si pone sotto l’egida di AQP le opere idrauliche e la loro gestione, attraverso l’individuazione del Direttore generale di AQP quale DG della Agenzia Regionale per l’Acqua in Agricoltura (ARAIA), pronta comunque a sciogliersi nella stessa AQP o in una sua società collegata.
Certo, c’è la necessità di meditare un po’ sulla scelta di organizzare l’irrigazione nella nuova Agenzia, sia pur come fatto temporaneo, o se preferire sin da subito l’incardinamento immediato in AQP del servizio irriguo. È questa, però, una scelta da farsi con molta attenzione, perché sulla riforma grava la necessità di tenere assieme diverse norme di settore, a partire da quelle statali sui consorzi, sul demanio idraulico, sul diritto del lavoro, sui principi di contabilità pubblica e sulle società interamente pubbliche in forza di concessione. Devo però riconoscere che anche questi aspetti complessi e plurimi sono stati gestiti nel testo con prudenza e competenza, senza indulgenza verso i facili proclami.
Ora speriamo solo che si riesca a compiere una approfonditissima riflessione in tempi brevissimi, perché il tempo utilizzato per riformare non è mai un optional. Se di riforma trattasi.”

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