Regolamento edilizio tipo

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Regolamento edilizio unico per tutti i comuni della Regione per garantire la concorrenza e i diritti civili e sociali. Per raggiungere tale finalità, in coerenza con l’intesa Stato-Regioni. La proposta di legge comporterà l’obbligo di adeguamento a carico dei comuni entro 180 giorni dall’entrata in vigore.

 

PROPOSTA ARTICOLATA

Art. 1

(Finalità)

 

  1. La presente legge regola il procedimento e i tempi di adeguamento dei regolamenti edilizi comunali al regolamento edilizio tipo, così come recepito con Delibera della Giunta regionale 11 aprile 2017, n. 554, e i relativi allegati recanti le definizioni uniformi, contenuti nell’intesa della Conferenza unificata del 20 ottobre 2016 (“Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e i Comuni concernente l’adozione del regolamento edilizio-tipo di cui all’articolo 4, comma 1-sexies del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380”).
  2. Il regolamento e i relativi allegati costituiscono livelli essenziali delle prestazioni concernenti la tutela della concorrenza e i diritti civili e sociali.

Art. 2

(Adeguamento Comunale)

  1. I Comuni, con delibera del Consiglio comunale, devono adeguare i regolamenti edilizi comunali allo schema di regolamento edilizio tipo entro il termine di centottanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge.
  2. Trascorso il termine perentorio previsto dal comma precedente, la Giunta regionale nomina il segretario generale dei comuni interessati quale commissario ad acta, che provvede entro e non oltre trenta giorni dalla notifica dell’atto di nomina.
  3. Trascorso infruttuosamente anche il termine di cui al comma 2, il regolamento edilizio non adeguato cessa di avere effetti nelle parti incompatibili con lo schema di regolamento-tipo e il Comune inadempiente non può richiedere ed ottenere finanziamenti regionali, comunque denominati e salvo quelli obbligatori erogabili in forza di disposizioni legislative statali, sino ad avvenuto adeguamento.
  4. I comuni procedono alla formulazione del regolamento edilizio in conformità con le definizioni uniformi, provvedendo a mantenere invariate le previsioni dimensionali degli strumenti urbanistici vigenti ovvero adottati alla data di sottoscrizione dell’intesa di cui all’articolo 1 comma 1.

Art. 3

(Norma transitoria)

  1. Sino all’avvenuto adeguamento disciplinato dall’articolo 2, le determinazioni sui procedimenti edilizi devono fare riferimento alle disposizioni vigenti al tempo di presentazione o deposito della pratica edilizia, purché sia stata allegata la documentazione indispensabile prevista dalle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia e dagli strumenti urbanistici comunali.
  2. Non rientrano nella documentazione indispensabile di cui al comma precedente, ladocumentazione, le informazioni e i dati, compresi quelli catastali, che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, le attestazioni, comunque denominate, o perizie sulla veridicità e sull’autenticità di tali documenti, informazioni e dati, e la mancanza di atti di assenso, comunque denominati, che devono essere resi con il procedimento della conferenza di servizi anche nella sua forma semplificata o simultanea.

Fabiano Amati

Michele Mazzarano

Donato Pentassuglia

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