Referendum 12 e 13 giugno. Amati: Lanzillotta diffama Puglia ed Acquedotto.

Con riferimento alle dichiarazioni dell’ex ministro Linda Lanzillotta sulle perdite di AQP, assertivamente quantificate nel 50% del volume immesso in rete ed utilizzate per contrastare la campagna referendaria in favore della gestione pubblica del servizio idrico integrato, l’Assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Per giustificare la predilezione per la gestione privata del servizio idrico integrato, l’ex ministro Linda Lanzilotta chiama in causa, cioè diffama, la Puglia e il suo acquedotto, quale esempio di spreco ed inefficienza, sino a quantificare nel 50% le perdite di acqua immesse nella rete. Tralasciando il fatto che tale opinione smentisce le valutazioni delle più importanti agenzie europee e perciò retrocede l’asserita competenza della Lanzillotta in materia, sono indotto a smetterla di controdedurre con l’aridità di numeri e tabelle, limitandomi a chiedere a tanta disinformata scienza di mostrare le pezze giustificative di tali maldicenze, che è il metodo migliore per manifestare scienza e non arruolarsi nel frastuono interessato che in queste ore si avverte sull’argomento. Se la Lanzillotta lo farà, possibilmente entro venerdì prossimo, mi impegno a mutare la mia propaganda sul quesito referendario. Diversamente chiedo sin d’ora alla Lanzillotta un impegno per i prossimi anni: la smetta di cambiare partito ogni qual volta non c’è un posto per lei ed eviti di parlare di fatti che non conosce e di cose che non ha mai studiato.Ah dimenticavo: visto che la Lanzillotta si intrattiene su tutto, può spiegare come mai Acquedotto Pugliese sta approvando, per il recupero d’efficienza della sua gestione e delle sue reti, il bilancio 2010 con un utile superiore a 35 milioni di euro, da reinvestire nel miglioramento della rete, che fa il paio con il bilancio 2009 con oltre 10 milioni di euro di utili?”

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