Pptr, al di là della commedia politica, le modifiche restano valide

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pptr1“Se la delibera recente sul Piano paesaggistico non è un’adozione del PPTR (o riadozione), vuol dire che siamo in tanti a non aver capito molto dopo tanti anni di studio del diritto.”

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento al ‘dibattito’ politico sulla natura giuridica della delibera di ri-adozione del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, sviluppatosi negli ultimi giorni.

“È chiaro che il Governo regionale doveva e poteva dire esplicitamente che si trattava di una revoca della delibera di agosto e contestuale nuova adozione, ma fuori da questa ipotesi non si capisce cosa potrebbe essere.
Poiché non è possibile pensare che si sia trattato di un errore da parte di compilatori della delibera, sarebbe troppo grossolano, bisogna ritenere che il tutto sia capitato per ‘timidezza’ politica, cioè per edulcorare con un ‘gioco’ linguistico la sostanza delle cose, all’apice di un dibattito molto controverso che ha portato comunque miglioramenti: insomma un espediente d’immagine.
In un caso o nell’altro, tuttavia e fuori dalla ‘commedia’ politica, la modifica di ottobre alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico incide sull’intero strumento di pianificazione, per cui i cambiamenti sono da ritenersi sostanziali e quindi i termini per presentare le osservazioni, sull’intero Piano Paesaggistico, scadono a fine dicembre, ai sensi della legge e senza nessuna ‘generosa’ concessione.”

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