PAI: replica all’assessore Barbanente

Vajont

Vajont“Io penso solo che fatti come quelli di Ginosa Marina si prevengano solo finanziando le opere di mitigazione del rischio idrogeologico, così come individuate dal PAI, con le relative aree di pericolosità entro cui già ora non si può aggiungere nemmeno una pietra. Cosa c’entri tutto questo con il Piano paesaggistico la scienza e la tecnica non sanno dirlo, il politichese – invece – con abbondanza. Più delle parole, sul dissesto idrogeologico servono i finanziamenti, come peraltro ricordato dai geologi italiani – ricordando il Vajont – e da quelli pugliesi.”

Lo dichiara il Consigliere Fabiano Amati, replicando all’assessore Angela Barbanente.

“Questo era il senso del mio intervento odierno, ed in linea avevo chiesto al Governo regionale di farsi interprete di questa necessità, continuando sulla strada dell’Accordo Frane e Versanti del 2012 e non lesinando mai risorse in favore di queste questioni.

Io non sono abituato a discutere sulla dogmatica dei documenti, delle convenzioni e dei convegni specializzati: da assessore al ramo ho esercitato la funzione tentando di educare, soccorrere e curare. Sul campo ho quindi formato il mio punto di vista, aiutato dai valorosi tecnici che mi hanno assistito. Se non si crede a me, è possibile rivolgersi a loro.

Nel frattempo, prego tutti – ed in particolare la mia ottima amica Angela Barbanente – di non innescare polemiche politiche e poi lagnarsi o puntualizzare solo perché c’è qualcuno che le polemiche politiche non riesce proprio ad accettarle.”

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