Ospedale Ostuni-Cisternino-Fasano. Amati:“avviate linee guida per la costruzione”

La Giunta regionale pugliese ha approvato una delibera che stabilisce le linee guida attraverso cui affidarsi alla finanza di progetto per costruire i nuovi ospedali indicati nel Piano della Salute che inserisce nell’elenco degli ospedali da costruire, dando assoluta priorità a quello di Ostuni-Cisternino-Fasano.
Lo rende noto l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati.
Secondo quanto stabilito dalla delibera approvata, poiché la Regione Puglia versa in una situazione di crisi finanziaria derivante dell’assenza di adeguate fonti di finanziamento da destinare all’ammodernamento ed allo sviluppo delle infrastrutture causata dai ritardi di assegnazione ed erogazione dei Fondi per le Aree Sottosviluppate (FAS) e

 poiché necessita di avviare opere di ammodernamento e di sviluppo delle infrastrutture del territorio in un ottica di sussidiarietà, ha deciso di far ricorso a forme di partenariato pubblico – privato (PPP) tra cui la finanza di progetto, già attuata in Italia per la costruzione di infrastrutture di assoluto rilievo sia nel campo dei trasporti sia nell’ambito delle autonomie locali e della sanità. Tra le diverse forme di cooperazione tra pubblico e privato il Project Financing è una modalità validamente utilizzata per finanziarie progetti infrastrutturali. L’opportunità di utilizzare schemi di PF rispetto alla finanza tradizionale in progetti quali la realizzazione, manutenzione o ammodernamento di strutture sanitarie è legata ai vantaggi per l’Amministrazione in termini di possibilità di realizzare iniziative di notevole interesse per la collettività limitandone l’impatto sul bilancio pubblico, in assenza di fondi per investimenti da parte del Governo, senza assumere il rischio finanziario e di mercato da porre, al contrario, in capo dei privati nonché garantire, tendenzialmente, una più elevata qualità di progettazione, tempi ridotti di realizzazione ed una maggiore efficienza gestionale. In pratica il meccanismo della finanza di progetto prevede che la società privata o mista costruisce e, in cambio, l’amministrazione pubblica gli affida la gestione di servizi non sanitari, come la lavanderia, la mensa o i parcheggi.
Secondo quanto deciso, la Regione dovrà ora incaricare formalmente l’Unità Tecnica per la Finanza di Progetto (UTFP), istituita presso il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) del Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica, di assicurare, nell’ambito dei compiti istituzionalmente previsti, le attività di assistenza in favore della Regione Puglia per tutte le procedure di PPP e FP e per l’intero iter procedurale; dovrà costituire una “task force” a livello regionale per la promozione delle procedure di PPP e della Finanza di Progetto nell’ambito del settore dell’edilizia sanitaria e per la realizzazione di opere infrastrutturali a livello regionale e per la modernizzazione dei servizi pubblici, con la finalità di consolidare la competitività del “sistema Puglia”; assegnare un ruolo di supporto tecnico – informatico alla propria società in house “InnovaPuglia Spa”; definire le procedure per l’attivazione delle esperienze di collaborazione tra Aziende Sanitarie e soggetti privati, tenuto conto delle esperienze positive già realizzate, delle linee guida e della documentazione prodotta dalla UTFP; assicurare la coerenza delle iniziative di finanza di progetto con la programmazione sanitaria e socio sanitaria regionale.
“Con questa decisione – ha detto Amati – la Giunta regionale ha completato il suo impegno elettorale, che partiva dalla promessa di riaprire il reparto do ostetricia di Fasano e finiva con la predisposizione degli atti per la realizzazione dell’ospedale Brindisi nord al servizio dei Comini di Fasano, Ostuni e Cisternino. Devo dire che sulle strada più di un ostacolo c’è stato frapposto dalla coalizione avversaria, evidentemente più interessata a sabotare che a collaborare. Il diavolo tuttavia – ha concluso – molto spesso si dimentica di mettere i coperchi alle pentole per cui ai soldi negatici con i Fas noi rispondiamo con la finanza di progetto, alla faccia di chi vuole impedire questa operazione”.

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