Lavorare per la prima pietra materiale

   Con l’adozione della variante al PUG di Monopoli il nuovo ospedale Monopoli-Fasano ha superato una importantissima fase del suo iter. Ho come l’impressione che questa volta il futuro ci è passato sotto il naso e noi ce ne siamo accorti. Qualcuno ha detto che la variante corrisponde alla prima pietra virtuale. Questa è una bella formula, con il suo contenuto di verità. Ora però bisogna lavorare per la prima pietra materiale.

 
Il progetto era già realtà, così come i finanziamenti destinati, ma quando si imprime anche una modifica urbanistica significa che il tempo si sta avvicinando: si chiude la prima fase, quella cominciata cinque anni fa con la dotazione finanziaria e l’individuazione dell’area su cui sorgerà il nuovo plesso ospedaliero. Ora comincia la fase di predisposizione del cantiere che avrà il suo apice con l’aggiudicazione della gara d’appalto che deve avvenire necessariamente entro quest’anno, pena la perdita del finanziamento.
Ringrazio il presidente Emiliano e l’assessore Giannini per la determinazione con cui stanno portando avanti il progetto, così come ringrazio il direttore generale e la struttura burocratica della ASL Bari e le strutture tecniche della Regione.
In questo momento, ovviamente, il pensiero più grato va al sindaco Romani e al Consiglio comunale di Monopoli: con concordia e all’unanimità hanno saputo fare ciò che le popolazioni di un vasto territorio si attendevano da loro.

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