Nuova sede regionale. Inaugurato l’inizio dei lavori.

Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, accompagnato dall’assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati, ha posato questa mattina, nel corso di una cerimonia, la prima pietra della nuova sede regionale pugliese, che ospiterà tutti gli assessorati. L’arcivescovo di Bari-Bitonto, Monsignor Francesco Cacucci, ha benedetto il cantiere e l’avvio dei lavori. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi assessori e consiglieri regionali, oltre ad altre autorità civili e militari.
La nuova sede regionale sorgerà in via gentile a Bari, presso l’ex Centro Servizi del Ministero delle Finanze; i lavori di ristrutturazione, affidati all’azienda Matarrese spa mediante procedura di gara con il sistema dell’appalto integrato, prevedono un investimento di 34 milioni di euro e la realizzazione di interventi di ristrutturazione di due corpi di fabbrica esistenti e la demolizione e ricostruzione, con un aumento della volumetria complessiva, per altri due corpi di fabbrica, per una superficie complessiva di 26.000 mq ed una volumetria complessiva di 92.000 MC.

“La cerimonia di oggi – ha detto il presidente Vendola – rappresenta un momento storico per l’ente regione che diventa un’entità verificabile e misurabile. La nuova struttura offrirà un ambiente di lavoro civile e salubre per tutti i dipendenti regionali e migliorerà il difficile rapporto tra istituzioni e cittadini, costretti quasi ad ingaggiare un’agenzia di investigazioni ogni qualvolta hanno la necessità di individuare la sede di un ufficio regionale”.

“Entro la fine del 2011 – ha detto l’assessore Amati – saranno completati i lavori di ristrutturazione della nuova sede della Regione Puglia, che ospiterà tutti gli assessorati regionali ed entro l’inizio del 2013 saremo in grado di trasferire in un’unica sede sia gli assessorati che il Consiglio regionale, risparmiando il pagamento di un canone annuo di locazione di oltre 3 milioni di euro ed attivando un’opera di risanamento e riqualificazione urbana estremamente significativa”.

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