No, nel nome della mia città a striscioni farneticanti

IMG 1525

IMG 1525

«Trovo insopportabile che in un impianto sportivo, luogo di salute per eccellenza, si finisca per inneggiare alla malattia: “no ai vaccini obbligatori, sì alla libertà di scelta”, si è letto oggi sugli spalti del glorioso “Vito Curlo”».

Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio regionale dopo gli striscioni apparsi nel corso della partita di oggi al campo sportivo di Fasano.

«Conosco la mia città meglio delle mie tasche e conosco i veri ultras: ragazzi pieni di passione per i loro colori. E proprio perché li conosco mi pare di poter dire che quello striscione non è farina del loro sacco, ma il frutto di una tremenda speculazione politica: di gente senza scrupoli che si è stretta alla coorte del tifo srotolando striscioni farneticanti per prendere qualche voto in più. Quando sarà.
Chiedo al presidente del Fasano e agli atleti di prendere le distanze da questo ignobile striscione: non possiamo veicolare messaggi di libertà vaccinale che però incidono sull’efficacia del vaccino sul 90% dei nostri bimbi.
Io inneggio allo sport e ai successi della squadra a cui tengo, ma rigetto tutto ciò che in nome della mia civilissima città finisce per riportarci ai tempi delle caverne».

Close