Montaguto: Amati e Fratoianni, “sì ad iniziative con governo campano”

Subito un incontro con Trenitalia, Alitalia. La previsione di riapertura della strada ferrata formulata da Bertolaso è tecnicamente plausibile.
La Regione Puglia ha condiviso il documento presentato da Cgil, Cisl e Uil Puglia, che punta a programmare iniziative congiunte con la Regione Campania e il Governo Nazionale per far fronte alle problematiche connesse alla frana di Montaguto e che sarà sottoposto all’attenzione del Governo il prossimo 18 maggio. Questa mattina, infatti, l’assessore regionale alle Opere Pubbliche e Protezione Civile Fabiano Amati e l’assessore all’ Attuazione del Programma Nicola Fratoianni hanno incontrato le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil ed hanno stabilito, nei limiti delle competenze regionali, di dare attuazione al documento redatto dai sindacati.
“Presto convocheremo un incontro con Trenitalia ed Alitalia- ha dichiarato l’assessore Fratoianni – così come ci è stato chiesto da Cgil, Cisl e Uil, per poter valutare l’eventuale inserimento di voli aggiuntivi e discutere di tratte alternative e riduzione dei prezzi dei biglietti. Il presidente Vendola convocherà inoltre il governo regionale campano, creando una proficua combinazione di impegni che non potrà che portare a buoni risultati.
“Cogliamo l’occasione – ha continuato l’assessore Amati – per dire che al momento siamo in grado di confermare, come preannunciato da Bertolaso, che entro le prime settimane di giugno i collegamenti saranno ripristinati. “Allo stato – ha spiegato l’assessore alle Opere Pubbliche – la strada ferrata è stata liberata e tra pochi giorni saranno completate da parte dei tecnici della Protezione civile le modifiche al progetto per l’intervento strutturale sul profilo longitudinale della frana. I lavori che i tecnici del dipartimento di Protezione civile, insieme con quelli dell’Autorità di bacino della Puglia, stanno eseguendo sono tecnicamente idonei sia da un punto di vista emergenziale che strutturale. L’AdB ha attivato inoltre un’attività di costante monitoraggio in quanto ci troviamo di fronte ad una delle frane più originali che la scienza geologica abbia conosciuto, non soltanto per le sue dimensioni, ma anche per il sistema di alimentazione provocato dall’esistenza di un gruppo sorgentizio, che nell’area di coronamento ha formato addirittura un laghetto”.

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