Marzagaglia. Amati inaugura nuovo serbatoio.

Questa mattina l’assessore regionale alle Opere Pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, con l’Amministratore Unico di Acquedotto Pugliese Ivo Monteforte, ha inaugurato a Gioia del colle il nuovo serbatoio di Marzagaglia, che permette di accrescere la capacità di accumulo dell’impianto fino a 200.000 metri cubi.

L’impianto, del tipo semi interrato in calcestruzzo armato, a basso impatto ambientale, occupa una superficie di circa 3 ettari ed è stato realizzato in adiacenza a quello esistente di pari capacità (100.000 mc). L’ampliamento del serbatoio, che ha impegnato investimenti per complessivi 24,2 milioni di Euro, consente una più efficiente gestione del servizio idrico in tutta la Puglia centro meridionale, che conta un bacino di utenza di oltre 2 milioni di cittadini.

L’opera consente di migliorare il regime idraulico dell’acqua proveniente dagli invasi del Pertusillo e del Sinni, assicurando una maggiore affidabilità, flessibilità ed economicità del servizio. I due serbatoi, funzionando come un unico serbatoio di compenso permettono, in fase di regolare esercizio, di portare presso l’impianto di Parco del Marchese maggiore risorsa idrica nelle fasce orarie a tariffa energetica più conveniente riducendo i sollevamenti durante le ore a tariffa energetica meno conveniente. Garantiscono, inoltre, una maggiore capacità idrica disponibile del serbatoio di Marzagaglia (200.000 mc). Esso è dotato di un sistema di telecontrollo delle portate in entrata e in uscita e dei livelli delle vasche.

 

Dal punto di vista industriale il progetto si inserisce nel più ampio e imponente programma di ammodernamento che l’AQP sta conducendo per il miglioramento e potenziamento della rete idrica, attraverso investimenti che solo nel 2009 sono stati di oltre 200 milioni di Euro.

 

L’opera è stata dedicata a sei operai morti cento anni fa, a causa dello scoppio di una mina durante i lavori di realizzazione della galleria Murge, uno dei tratti più difficili ed impervi del canale principale dell’Acquedotto Pugliese. I loro nomi erano: Vito Matone, Antonio Diconsolo, Angelo Romeo, Antonio Tricarico, Nicola Colia, Giuseppe Giorgio.

 

“Abbiamo voluto dedicare quest’opera al ricordo di eroi comuni – ha dichiarato Amati – di cinque operai di Minervino Murge e uno di Andria che morirono a causa dell’esplosione di una mina nel 1910, durante i lavori di realizzazione di un tratto del Canale principale di Aqp. Colgo l’occasione – ha aggiunto l’assessore nel corso del suo intervento – per ringraziare l’Acquedotto pugliese perché in questi ultimi anni sta inaugurando numerosissime opere seguendo i tempi e i programmi stabiliti e risanando contestualmente l’azienda. Aqp – ha concluso – sta riuscendo a combinare le necessità di risanamento aziendale e quelle di miglioramento della distribuzione della risorsa idrica”.

 

Con la realizzazione dell’opera, AQP si è anche impegnato nella riforestazione di un’area di pari dimensione del serbatoio, sempre nell’agro di Gioia del Colle.

Il rimboschimento segue la logica e gli obiettivi propri della selvicoltura naturalistica, tendendo alla creazione di un ambito forestale che per composizione, struttura e densità si avvicini il più possibile a caratteristiche di naturalità. L’iniziativa rientra nella politica di impegno verso l’ambiente, doveroso per chi come l’Acquedotto Pugliese, si occupa della fornitura di un bene prezioso e pubblico come l’acqua.

 

 

Data: Mer, 15 Dicembre 2010

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