Livello Fiumi. Protezione Civile: situazione verso la normalità

L’esondazione dei fiumi Fortore, Carapelle, Candelaro e Saccione non ha provocato grossi problemi alla viabilità stradale e ferroviaria, né ad alcune masserie presenti nelle zone alluvionate. Ha causato però l’allagamento di alcuni terreni agricoli.
Lo comunica la Protezione civile regionale pugliese, assicurando che i livelli idrometrici di tutti i fiumi, ingrossati a causa delle forti piogge dei giorni scorsi, si stanno abbassando e stanno raggiungendo soglie non pericolose.

In particolare, la criticità che ha interessato nelle giornate di ieri e sabato (5 e 6 marzo) il fiume Fortore, la cui esondazione si è verificata ieri pomeriggio in località Arenaia, nel Comune di Serra Capriola (FG), rischiando di provocare problemi alla strada statale 16, la stazione di Ripalta ed alcune masserie della zona, ha allagato alcuni terreni agricoli a valle della statale 16.

Grazie alla diminuzione dell’intensità delle piogge e alla bassa marea, che ha consentito nella scorsa notte il deflusso a mare delle acque, i livelli idrometrici del Fortore si stanno gradatamente abbassando.

In diminuzione anche i livelli della diga di Occhito e dei fiumi Ofanto (le cui aree di espansione si sono allagate), Carapelle (esondato sabato sera tra Ortona e Ortanova), Cervaro, Candelaro(la cui esondazione si è verificata sulla sp 141 all’altezza di una zona paludosa nella zona alla foce del fiume, nel comune di Manfredonia) e Saccione (esondato nella zona tra Serracapriola e Ururi –CB).

Al momento, sono al lavoro le squadre del Consorzio di Bonifica sugli argini del Candelaro, mentre l’attraversamento della strada SP 60 è stato chiuso poiché il nuovo ponte è ancora in fase di costruzione e la strada attraversa l’alveo del fiume attraverso un passaggio “provvisorio”.

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