Lesina, Amati: “Drammatica situazione dissesto idrogeologico”.

“La situazione di dissesto idrogeologico di Lesina Marina è drammatica. Quando ho chiesto ai tecnici dell´Autorità di bacino della Puglia se li stupirebbe un eventuale crollo di edifici in quella zona, mi hanno risposto con un secco no. La delocalizzazione con l’aiuto finanziario dello Stato pare essere allo stato l´unica soluzione “: lo ha detto questa mattina l´assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, rispondendo in Consiglio regionale alla mozione presentata dal capogruppo della Ppdt Francesco Damone ed approvata all´unanimità, sulla grave situazione geomorfologia di Lesina Marina (FG), su sollecitazione dei proprietari degli appartamenti che sorgono nelle aree a rischio di crollo.

“E´ chiaro a questo punto – ha spiegato Amati – che l´argomento sta assumendo caratteri di drammaticità ed è per questo che dobbiamo porre come priorità la tutela della vita umana anche a scapito della proprietà immobiliare. I problemi sorti a Lesina Marina consistono nell´apertura improvvisa di voragini legate alla geomorfologia gessosa del sito, che a contatto con il cloruro di sodio, produce un processo di scioglimento. In passato, grazie ad una saturazione del cloruro di sodio, il problema non era mai emerso; tra gli anni `20 e `30 invece, con la realizzazione del canale “Acquarotta” le infiltrazioni di acqua hanno causato una graduale diminuzione del livello di saturazione, dando inizio all´inevitabile processo di scioglimento del gesso. Quella che poi in linguaggio tecnico si chiama “stress tettonico”, ovvero la costruzione selvaggia, ha fatto il resto, aumentando il fenomeno delle voragini.

La situazione, secondo i tecnici, è irreversibile ed irrecuperabile. Per questo sarebbe utile avviare un processo di delocalizzazione, così come è stato fatto in Umbria ed in altre zone d´Italia.

Il governo regionale non ha alcuna difficoltà a cogliere il senso della mozione, purchè si espungano le parti ingenerose nei confronti dell´Autorità di bacino della Puglia, che ha prestato alla questione Lesina Marina la sua attività tecnica solo sul piano degli studi e degli atti in più di venti occasioni solo dal 2008.

La cosa che più mi sconvolge in questa circostanza, è la notizia della volontà di costruire nella stessa zona, in prossimità della località Acquarotta, la cosiddetta “Lesina 2”, ovvero una nuova lottizzazione che dovrebbe nascere lì dove la vita dei cittadini è messa a serio rischio.

Sono contento che il Consiglio regionale ha approvato la mozione con le modifiche all’unanimità, perché questo dà alla Protezione civile nazionale, al Commissario, Prefetto Nunziante, e al governo regionale un grande conforto per le decisioni drastiche che eventualmente saranno chiamati ad assumere: questo è uno di quei casi in cui tuttavia si spera di essere fragorosamente smentiti nell’analisi tecnica e nelle previsioni”.

Nel corso della sua relazione inoltre, l’assessore Amati ha ringraziato il Commissario, Prefetto Nunziante, per l’ottimo lavoro che sta compiendo ed il capo dipartimento di protezione civile nazionale, Prefetto Franco Gabrielli, per l’attenzione che sta mostrando nei confronti di questa problematica fin dal primo momento del suo insediamento.

 

Data: Mar, 25 Gennaio 2011 @ 18:05

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