La ‘Sagra del programma’ di Emiliano ha fatto tappa a Brindisi: presenti molti fasanesi, fra cui Fabiano Amati


Ha fatto tappa a Brindisi, in data 21 marzo, a Masseria Marziale, la “Sagra del programma”, forum per la scrittura condivisa del programma di Michele Emiliano e del centrosinistra. Un grande evento che ha chiamato a raccolta cittadini, sindaci, amministratori, esponenti di primo piano della politica, rappresentanti del mondo dell’associazionismo e delle professioni. Si tratta del primo esperimento scientifico di governo di una regione attraverso un processo realmente democratico e popolare, dal basso verso l’alto, mai realizzato prima in una campagna elettorale.L’obiettivo della manifestazione, che toccherà tutti i capoluoghi di provincia pugliesi, è ricevere suggerimenti e offrire approfondimenti, proposte di visione e di strategia sui temi cardine che rappresenteranno l’ossatura del programma del centrosinistra.

 

A maggio è previsto un grande momento deliberativo per il raccordo di tutto il percorso. Anche a Brindisi ci sono stati venti tavoli tematici, con al centro i temi portanti del governo della regione, attorno ai quali sarà possibile riflettere su strategie e idee innovative a partire dalle molteplici esperienze e sensibilità dei partecipanti. Presenti all’iniziativa anche alcuni esponenti del Partito Democratico di Fasano come Fabiano Amati che ha lavorato al tavolo tematico “Sistemi infrastrutturali, Sostenibilitá, Sviluppo, Suolo”, il segretario Pier Francesco Palmariggi che ha lavorato al tavolo tematico sulla “Cultura”, Francesco Zaccaria che ha lavorato al tavolo su “Ricerca, Rifiuti e Rigenerazione”, Sante Livrano che da membro della segreteria provinciale era nello staff organizzativo e Francesco Loprete che ha lavorato al tavolo tematico “Democrazia e Diritti di cittadinanza”. Ma c’erano molti altri tavoli di confronto che affrontavano temi come ambiente, agricoltura, fondi europei, giovani, salute, turismo.

A coordinare i tavoli, formati ciascuno da dieci persone circa, sono stati alcuni esperti che hanno il ruolo di facilitatori e segretari dei tavoli tematici, tra loro molti docenti universitari e ricercatori. Lo scopo del confronto era far emergere dai tavoli visioni, strategie, idee innovative elaborate dai gruppi a partire dai concetti, esperienze e persone diverse. Accanto ai tavoli anche i tabelloni per affiggere quelle che dovrebbero essere le parole chiave della vision della Puglia che verrà. La scelta di coinvolgere cittadini, amministratori, partiti e associazioni, in maniera diretta, nella stesura del programma inoltre significa anche sperimentare un metodo di governo innovativo. Quello che oggi è un processo inedito che serve ad elaborare il programma elettorale, rappresenterà la base per una legge regionale sulla partecipazione diretta dei pugliesi alle scelte da compiere a livello amministrativo.

“E’ stata una giornata animata da grande entusiasmo e partecipazione – spiega il segretario del Pd fasanese Palmariggi -. La brutta politica fa allontanare i cittadini, quella buona è ancora in grado di avvicinarli e poi la differenza è sotto gli occhi di tutti. La scelta inedita di un programma ideato e prodotto in questo modo, con i laboratori di idee e i tavoli di confronto, direttamente frutto di un grande lavoro di cittadini, amministratori, partiti, movimenti e associazioni di tutta la Puglia, rappresenta un’innovazione. Soprattutto è l’avamposto di un’altra innovazione ancora più grande: l’idea di una legge regionale sulla partecipazione e il controllo diretto dei cittadini sulle scelte di governo della Puglia. La Costituzione sancisce che la sovranità appartiene al popolo, e onorare questo principio in giornate come questa, come solo il centrosinistra sa fare, è il modo migliore per non dimenticarlo mai”.

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