Interporto di Francavilla e depuratore Pulsano, audizioni in V commissione

Francavilla Fontana

Francavilla FontanaLa rifunzionalizzazione del depuratore di Pulsano-Leverano e la questione dell’interporto di Francavilla Fontana all’ordine del giorno dei lavori della V commissione presieduta da Donato Pentassuglia.
Su richiesta del consigliere regionale Fabiano Amati, i commissari hanno audito i rappresentanti del Comune di Pulsano e di Aqp, a cui è stata affidata la gestione e la rifunzionalizzazione dell’impianto: data la “notevole vandalizzazione” della struttura, l’ente regionale ha dovuto provvedere ai lavori di manutenzione e all’acquisto delle apparecchiature. L’espletamento delle gare d’appalto e dei lavori, dovrebbe concludersi entro il 15 marzo prossimo. Nel frattempo, per garantire l’entrata in esercizio del depuratore, sarà necessario acquisire l’autorizzazione allo scarico, e provvedere sia al collaudo del recapito finale che all’allacciamento alla rete elettrica. Aspetto quest’ultimo che prevede il coinvolgimento di Enel, e sul quale, il presidente Pentassuglia si è impegnato personalmente a chiedere un incontro con il gestore per sollecitarlo a rispettare i tempi.

Sulla questione dell’interporto di Francavilla Fontana è intervenuto invece l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Giannini, per dare risposte alle sollecitazioni del commissario prefettizio del comune brindisino, Maria Rita Iaculli, audita nei giorni scorsi dalla stessa commissione. Ribadendo che il Comune di Francavilla Fontana non ha alcuna intenzione di destinare ulteriori risorse all’infrastruttura – per il cui ripristino sarebbero necessari altri 2 milioni di euro, oltre ai 6 milioni da restituire alla Regione e già previsti in bilancio – Iaculli ha chiesto all’assessore di verificare la possibilità di modificare la destinazione d’uso della struttura che consentirebbe di avviare una trattativa con le aziende private eventualmente interessate a rendere funzionante la struttura.
Giannini, accogliendo l’appello della commissione “affinché la struttura non resti una cattedrale nel deserto”, ha dichiarato la disponibilità dell’assessorato a valutare i percorsi amministrativi e procedurali che potrebbero contribuire a risolvere la questione, sottolineando però che l’opera, sulla quale peraltro grava un contenzioso con l’impresa costruttrice, è di proprietà del Comune, che pertanto è l’unico soggetto a poter interloquire con i privati.

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