In difesa dell’acqua pubblica. Non fermiamoci a metà dell’opera.

“L’interesse dei privati sull’Acquedotto Pugliese consiste nel fatto che, vi cito solo due esempi, avendo oltre 20.000 km di rete, essa è utilizzabile per poter posare i cavi della banda larga […]. L’altra motivazione: il fatto che depuriamo con processi costosissimi ci porta a produrre una quantità enorme di fanghi attivi […]. Questi fanghi possono essere utilizzati per i concimi per l’agricoltura. Ecco quali sono gli interessi dei privati sull’AQP. NOI in un disegno di legge, del quale sono stato relatore, […] diciamo che queste attività che interessano i privati le debba realizzare l’AQP, soggetto pubblico, e gli utili li debba reinvestire nel miglioramento della rete e non in utili per i soci”.

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