Impianto depurazione Cassano: entro aprile lo studio di impatto ambientale.

L’acquedotto pugliese ha assunto l’incarico di redigere lo studio di impatto ambientale, che sarà pronto entro il prossimo aprile, relativo alle opere di realizzazione dell’impianto di depurazione di Cassano Murge (BA); dopo 15 giorni la Provincia di Bari esprimerà il parere e l’opera potrà essere appaltata: sono queste le decisioni assunte questa mattina nel corso della riunione convocata a Bari dall’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati. Al tavolo tecnico hanno partecipato rappresentanti dell’Aqp, dell’Aato Puglia, della Provincia di Bari, dell’Arpa Puglia, oltre a tutti i comuni interessati (Cassano Murge, Bitritto, Sannicandro di Bari) che hanno espresso il loro consenso ad operare nei tempi e nelle modalità stabiliti. Il consenso dei comuni di Bari ed Acquaviva delle fonti, i cui rappresentanti non hanno potuto prender parte all’incontro, saranno ottenuti in seguito.
“Il progetto e il relativo finanziamento per la realizzazione dell’opera – ha spiegato Amati – che sostituirà un impianto ormai inadeguato, sono stati già disposti. Ciò che serve a questo punto è un’integrazione allo studio di Valutazione di impatto ambientale che analizzi tutti i 56 km di lama fino al mare, che permetterà alla Provincia di Bari di esprimere il parere e di appaltare quindi l’opera. L’Acquedotto pugliese, per scopi pratici in grado di velocizzare le procedure e per riflesso sulle sue attività di gestore del servizio idrico integrato, è stato individuato come soggetto migliore per la realizzazione dello studio, che valuterà l’impatto ambientale dei reflui dei depuratori e quello delle piogge meteoriche. Il soggetto preposto poi, ovvero la Provincia di Bari, sarà nelle condizioni di poter esprimere il parere entro i 15 giorni successivi alla redazione dello studio e dare il via ai lavori. Oltre ad aver finalmente stabilito dei punti fermi – ha concluso – abbiamo anche acquisito il consenso da parte dei comuni che ricadono nell’area di realizzazione dell’opera ad operare nei modi stabiliti nel corso dell’odierno tavolo tecnico”.

Lun, 06 Dicembre 2010 @ 14:12

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