Impianto affinamento Corsano. Amati – sottoscritto protocollo d’intesa. Da oggi l’avvio in esercizio.

E’ stato adottato questa mattina, presso la sala “Renato Guaccero” in via Capruzzi a Bari, il Protocollo d’intesa per l’assunzione in gestione da parte dell’Aqp e l’avvio all’esercizio dell’impianto di affinamento, gestito fino ad oggi dai comuni, per il riutilizzo in agricoltura delle acque reflue dell’impianto di depurazione consortile a servizio dei comuni di Corsano, Alessano e Tiggiano, in Provincia di Lecce. Il documento è stato sottoscritto dall’assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati, dai Sindaci di Corsano, Alessano e Tiggiano, Biagio Cazzato, Luigi Nicolardi e Antonio Morciano, dal Direttore di Aqp Massimiliano Bianco, dal Dirigente Ato Puglia Vito Colucci e dall’assessore ai Lavori pubblici della Provincia di Lecce Massimo Como. Attraverso la firma del protocollo d’intesa tutti i soggetti interessati hanno assunto formale impegno a garantire l’avvio dell’impianto entro l’inizio della prossima stagione irrigua 2010. L’impianto ha da progetto una capacità massima di trattamento, espressa in termini idraulici, di 104 mc/h; l’utilizzo della risorsa recuperata consentirà in pari misura la riduzione del prelievo dai pozzi durante la stagione irrigua, alleviando lo stress della falda acquifera e quindi la tutela dell’Acquifero del Salento, area soggetta a contaminazione salina.
“La sottoscrizione del protocollo d’intesa – ha detto Amati – nato in virtù di una norma inserita nel Piano d’Ambito, è una notizia che di per sé non suscita clamore, come spesso avviene per tutte le buone azioni. Tuttavia un’indagine più puntuale sarebbe utile per mettere in evidenza che impianti come questo (in Puglia ce ne sono altri 3) servono per tutelare e migliorare la qualità ambientale in quanto le acque reflue, attraverso un collegamento alla rete irrigua, sono riutilizzate in agricoltura. Nella nostra regione – ha spiegato l’assessore alle Opere pubbliche – la falda è fortemente stressata ed in alcune aree salinizzata ed impianti come questo evitano l’emungimento dalla stessa e contribuiscono a preservare l’armonia della natura. L’uso delle acque reflue concede inoltre al mondo dell’agricoltura qualità e continuità della risorsa idrica e preserva contestualmente la falda, oltre ad alleviare i sacrifici economici  dei Comuni. Nei prossimi mesi – ha concluso – metteremo in funzione una grande quantità di impianti di affinamento, proseguendo un cammino intrapreso già cinque anni fa e che, come le note programmatiche in discussione in queste ore sottolineano, non interromperemo, in virtù del dovere che abbiamo di custodire la terra, se è vero che dovremmo vivere tra coloro che verranno”.

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