Fondo di rotazione, Amati: “Abbiamo approvato una legge molto prudente”

Una legge in tre articoli per aiutare i Comuni pugliesi che, senza un intervento pubblico, finirebbero in stato di dissesto finanziario a causa di azioni risarcitorie seguite a disastri. Il provvedimento – approvato oggi a maggioranza dal Consiglio regionale – si è avvalso di un importante contributo del consigliere Pd Fabiano Amati, presidente della I commissione Bilancio, che ha firmato i tre emendamenti che hanno contribuito a migliorare il ddl 80/2016 “Istituzione fondo di rotazione a sostegno degli Enti Locali per prevenire il dissesto finanziario e assicurare la stabilità finanziaria”. “Abbiamo una norma molto prudente – ha spiegato – che viene incontro alle esigenze dei Comuni che si trovano in condizioni di dissesto o pre-dissesto finanziario, nei quali senza l’intervento delle amministrazioni regionali o statali le responsabilità degli amministratori ricadrebbero in capo ai cittadini. Questa norma, infatti, distingue la responsabilità degli amministratori dalla sorte dell’ente”.
In riferimento alla vicenda di Castellaneta – per la quale è stato disposto uno stanziamento di due milioni di euro per aiutare il Comune condannato insieme ad altri enti per i tragici fatti del crollo del 1985 – Amati rimarca che “si era dinanzi a un caso imprevedibile ed eccezionale”.
“A fronte di una condotta del Comune davvero encomiabile, in quanto alla via breve del dissesto ha preferito la strada più difficile del risanamento, è giusto che la Regione abbia dato un contributo”, ha sottolineato. “Ed è giusto averlo fatto in sede di prima applicazione di questa norma, quasi come esperimento generale del fondo di solidarietà”.
In particolare gli emendamenti presentati dall’esponente Pd sono serviti a “distinguere la parte generale della legge da quella specifica per il caso Castellaneta, a non restringerla all’ipotesi di risarcimento da disastro colposo o doloso e mettere il Consiglio – ha concluso – nelle condizioni di poter valutare i casi che dovessero emergere e valutare la congruità dell’intervento”.

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