Consorzi di bonifica, ok dal governo su questione irrigua

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«Sui consorzi di bonifica il Governo ha ritenuto costituzionalmente compatibili tutte le norme sull’irrigazione e sulla gestione della risorsa idrica. Ha invece rilevato un’eccezione di costituzionalità solo sul regime delle situazioni debitorie dei consorzi soppressi, a dire il vero ampiamente superabile con una leggera modifica di omaggiore chiarezza interpretativa per renderlo compatibile con la normativa civilistica».

img 5551Lo dichiara il presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale, Fabiano Amati, commentando la decisione odierna del Consiglio dei ministri. 

«A questo punto la legge regionale può essere applicata con celerità e determinazione, salvo i due articoli sulla debitoria”, prosegue. “Ciò conferma che abbiamo perso troppo tempo, prima di determinarci in un cambio di passo idoneo a conseguire il risparmio e la gestione unitaria della risorsa idrica. I presupposti normativi c’erano tutti, sin dalla scorsa legislatura, e ciò nonostante abbiamo dovuto fronteggiare varie ostilità politiche al cambiamento, alimentate dalla numerose profezie di incostituzionalità sul regime irriguo, oggi smentite».

«Poiché, come si dice la rete non dimentica, sarebbe oggi interessante – sottolinea Amati – ripassare in rassegna le molteplici opinioni che partendo da infondati timori di diritto celavano la volontà di restare agganciati all’immobilità, mentre il mondo dei consorzi procedeva comodamente a conseguire buchi di bilancio. Per fortuna, un governo regionale e una maggioranza consiliare convinti e determinati, hanno prodotto un legittimo cambiamento di rotta su un argomento troppo a lungo dimenticato per inerzia, mancanza di coraggio e arrendevolezza all’esistente».

«Ripercorrere – ricorda il consigliere regionale del Pd – tutti gli anni e i mesi passati, e in particolare il Consiglio regionale di gennaio scorso, con teatrali abbandoni dell’aula e disinformati pareri tecnico-giuridici sulla questione irrigua, mi consente di dire che almeno sui Consorzi di bonifica il populismo non l’ha avuta vinta. E questa è una buona notizia per i consorzi e per la politica. È ora consigliabile di mantenere lo stesso approccio su altri argomenti, consapevoli che il sentiero dei riformatori non è cosparso di rose e fiori: ci sono sempre – conclude – spine e pietre da scansare».

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