Consorzi di bonifica, Amati: “Relazione minimalista, la vera indagine è la più radicale riforma”

«Una relazione che non aggiunge nulla al “ben altro” nascosto tra le pieghe contabili dello scempio dei Consorzi di bonifica. È scritto tutto ciò che conoscevamo ampiamente. Quasi nulla di più e su alcuni problemi addirittura meno di quanto negli ultimi anni si poteva tranquillamente leggere sui giornali. E alla fine mi convinco sempre più che la vera indagine è la più radicale riforma».

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati che, in rappresentanza del Partito Democratico in “Commissione d’indagine sui Consorzi di bonifica”, ha oggi votato contro alla relazione conclusiva.

«Ringraziando il Presidente Stea e tutti i colleghi commissari che generosamente si sono adoperati nel districare la complessa materia, devo riconoscere che l’esito minimalista ottenuto è conseguenza del mancato supporto di un’adeguata struttura tecnica a sostegno della Commissione, in grado di aiutarci nel snodare il complesso perimetro d’indagine che all’unanimità ci eravamo dati in apertura dei lavori.

Il risultato di ciò, tuttavia, reca l’omessa risposta su capitoli importanti d’indagine, relativi alla conoscenza della dinamica disaggregata e nel tempo delle singole voci di debito, alla ricognizione dettagliata del personale, della sua contrattualizzazione e delle progressioni di carriera, nonché alla ricognizione del numero di consulenti esterni e progettisti, alla ricognizione delle singole attività in equilibrio o disequilibrio economico, alla consistenza patrimoniale e ad altre importanti voci idonee a comprendere al meglio i motivi che ci hanno fatto raggiungere l’attuale e pesantissimo stato delle cose».

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