Chiusura Pronto soccorso Fasano: in campagna elettorale solo catastrofismi e chiacchiere

“Non vedo l’ora che finisca la campagna elettorale, mettendo a riposo i catastrofisti per qualche voto in più.

Più che le interviste di chiunque, le quali dovrebbero comunque essere verificate, valgono gli atti amministrativi. Anche il Pronto soccorso di Fasano, al pari di tutti i reparti, subirà una riconversione in Punto territoriale di assistenza, però con progressione tarata sulla costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Il resto sono chiacchiere e speculazioni politiche, giocando ad eccitare le paure sulla salute della gente, soprattutto la più povera. E ciò è il più grande delitto che un uomo possa commettere. Meglio perdere voti che ferire la dignità delle persone è il mio motto.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio regionale Fabiano Amati.

“Non esiste nessun comune pugliese delle dimensioni demografiche di Fasano,

ed anche più piccoli, che sarà mai privato del punto di intervento sui codici di allarme non riguardanti disgrazie per le quali il tempo entro cui si deve fornire l’intervento non è irrilevante. A differenza del passato, quando prima di arrivare a una rianimazione, a una terapia intensiva cardiologica o a una stroke unit si doveva prima fare una via crucis in Pronto soccorso di strutture che non avevano mai i reparti ove poi poter prestare la cura richiesta. E cioè gli ospedali come quello di Fasano, Ostuni, Monopoli, San Pietro e tanti altri già riconvertiti o in via di riconversione”.

“Ed il bello è che si parla di questi argomenti – continua Amati – profetizzando la tempistica sulla base di un inciso impreciso contenuto in un’intervista (chiedere spiegazioni non sarebbe meglio?), senza nemmeno sapere che in Puglia non abbiamo ancora approvato la rete dell’emergenza”.

“Se all’argomento si tiene tanto per davvero, e non per qualche voto in più o qualche punto di share, basta leggere le delibere e poi chiamare il Direttore generale della ASL ponendo le seguenti domande:
1) È stata approvata la delibera sulla rete di emergenza?
2) Conferma che la riconversione dell’ospedale di Fasano in Punto Territoriale di Assistenza ha la specificità della progressione in vista della costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, e che questo riguarda il Pronto soccorso al pari degli altri reparti?
3) Fuori dalla specificità fasanese, quando uno stabilimento perde il codice di Pronto soccorso significa che cessano gli interventi sui codici di allarme che non riguardano malattie tempo-dipendenti?
4) A che punto è l’esecuzione dell’ultima delibera di riordino, in particolare con riferimento al transito in strutture ospedaliere di altre ASL per i comuni di Fasano e Cisternino?
5) Perché molto spesso è il personale ospedaliero dei reparti interessati alle riforme che solleva allarmi e segnala catastrofi, in contraddizione con il management delle ASL di riferimento che invece spiegano le riforme sostenendo il miglioramento dei servizi? Chi ha ragione? Chi ha torto?
Domande semplici e concrete, che siamo in grado di rivolgere perché negli ultimi anni un cammino di speranza sul futuro è stato avviato. So bene che è difficile riconoscere meriti a qualcuno, soprattutto quando si è immersi nel fuoco dello scontro politico. Non voglio monumenti da vivo e nemmeno da morto visto che non potrò vederli.
Ma un po’ di misura è possibile chiederla? Un po’ di rispetto per il dolore umano è fuori luogo esigerlo?”.
 

“Poi si voti chi si vuole – conclude – ma non in nome di un interesse sulla sanità che prende il volo solo in campagna elettorale, alla chiusura della quale resta in campo solo qualche volenteroso cireneo che deve sbrigarsela dalla mattina alla sera e a volte senza nemmeno il conforto di un sorriso.”

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