Campi da golf: approvata la proposta di legge

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golf“Una parte del gruppo del PD ha votato in Commissione a favore della proposta di legge sui campi da golf perché la ritiene importante, come tutti i colleghi, compresi quelli che hanno votato no, per destagionalizzare il turismo, intercettando i visitatori appassionati al gioco del golf.
Inoltre: se è vero che per incrementare i posti di lavoro è necessario predisporre le condizioni perché ci siano investimenti che sviluppino l’offerta gradita a chi ha soldi da spendere, ebbene questa proposta di legge è un incentivo a far spendere coloro che i soldi ce l’hanno. Solo attirando la spesa per il turismo in Puglia, e per vecchia regola spende solo chi ha da spendere, è possibile incrementare i posti di lavoro ed aiutare i Cittadini pugliesi che sono in difficoltà.

Siamo dunque noi ad essere meravigliati del voto contrario degli amici di Sel, soprattutto dopo aver ottenuto rassicurazioni sul rispetto della normativa ambientale e paesaggistica vigente, e l’impegno a rafforzare la normativa in grado di preservare la sincerità dell’investimento, cioè a non taroccare l’iniziativa del golf per fare speculazione edilizia.”

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Ruggiero Mennea, Michele Monno e Donato Pentassuglia, con riferimento all’approvazione della proposta di legge sui campi da golf (il Consigliere Pentassuglia è inoltre firmatario della proposta).

“Nessuno si meravigli, dunque, del nostro consenso alla proposta di legge, soprattutto se si tiene conto che abbiamo subordinato il nostro voto favorevole in Aula all’approvazione di una modifica al testo, che si è impegnato a proporre il collega Amati, idonea ad evitare che l’iniziativa legislativa possa trasformarsi in una speculazione edilizia, attraverso rigide prescrizioni sulle modalità e qualità costruttive degli impianti.
La nostra storia politica e culturale non ci avrebbe mai consentito di avallare speculazioni. Se solo il rischio della speculazione edilizia dovesse materializzarsi, saremmo i primi a votare contro in Aula e, da ciò che ci risulta, anche i proponenti della legge farebbero la stessa cosa.”

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