Bilancio, Amati: “Norma su Consorzi da ostacolare senza pietà. Chi farebbe lo stesso con i suoi soldi?”

“Nel bilancio c’è una norma da ostacolare senza pietà. È quella che prevede di pagare ancora una volta con le tasse dei cittadini gli stipendi e gli sprechi dei Consorzi di bonifica. E a questi soggetti continuiamo ad assegnare pure la gestione privata dell’acqua, preferendoli al più grande gestore pubblico europeo (Aqp), e mettendo mano ai soldi dei cittadini per ripianare i loro pesanti buchi di bilancio. Alzi la mano chi a casa propria e con i propri soldi farebbe la stessa cosa”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’approvazione in Commissione bilancio della disposizione con cui si assegnano 15 milioni ai Consorzi di bonifica commissariati.
“13 milioni e mezzo all’anno per 207 dipendenti, dirigenti e impiegati; 2 milioni per gli operai a tempo determinato, a dire il vero gli unici meritevoli di considerazione e tutela; almeno 5 milioni di disavanzo l’anno per la gestione dell’irrigazione; quasi 350 milioni prelevati per loro dalla cassa delle tasse dei cittadini pugliesi, il bilancio regionale, dal 2002 ad oggi. E mentre ciò accade guai a dire che si intende riformare la gestione irrigua, facendola transitare da un soggetto che fa buchi, i Consorzi, a un soggetto pubblico che fa utili, Aqp, e che quindi non pesa sulle tasse pagate dai pugliesi.
Siamo di fronte ad un carrozzone strutturalmente non riformabile che secondo alcuni deve essere tutelato senza fine nella sua cattiva gestione, resistendo ad ogni tentativo di gestione efficiente ed economica, con la pretesa di rimanere soggetto estraneo alla pubblica amministrazione e però pagato per i buchi e gli stipendi dei dipendenti dalle tasse dei cittadini.
Per questo motivi mi appello a tutti i colleghi, affinché la norma sui Consorzi di bonifica sia soppressa dalle norme del bilancio 2019”.

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