ASL Brindisi: nessuna risposta per l’utilizzo dei mezzi di soccorso in mare

soccorso in mare

soccorso in mare“Denuncio la mancata risposta della ASL di Brindisi alla richiesta di disponibilità per l’utilizzo dei mezzi di soccorso in mare della Protezione civile regionale.”

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento ad una richiesta di disponibilità alle ASL pugliesi di utilizzare i mezzi di salvamento in mare, avanzata dagli Assessorati regionali alla Protezione civile e salute.

“Sarà per la conoscenza dell’utilità del sistema di soccorso in mare, peraltro sperimentato negli anni scorsi con successo nella provincia di Brindisi; sarà perché conosco la professionalità delle associazioni di volontariato della provincia di Brindisi, che avrebbero potuto offrire alla ASL tutta la collaborazione necessaria; sarà tutto questo, ma proprio non riesco a capire per quale motivo la ASL di Brindisi non ha nemmeno risposto all’invito degli assessorati regionali competenti per utilizzare questi importanti mezzi di soccorso, da utilizzare sulle estesa, e molto frequentata, costa brindisina.
Conosco già la risposta giustificazionista: il piano di rientro, l’art. tal dei tali, il comma chissà quale, il recapito postale che non ha funzionato ecc.: insomma sarà sempre colpa di qualche altro, tranne che del management della ASL.

Ma se pure ci fossero tutte queste giustificazioni, perché le altre ASL pugliesi hanno risposto all’invito, pur gravate dalle stesse norme, cavilli e disguidi?

È per questo che reitero l’invito alla Giunta regionale di dotare la ASL di Brindisi, pur piccola, di una guida un po’ più impegnata sui servizi da offrire ai cittadini e magari meno propensa ad usare l’alibi delle difficoltà in sanità e del piano di rientro, la cui evocazione continuativa lo sta facendo somigliare ad un rifugio per peccatori.”

 

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