AMATI. VERSO LA SOLUZIONE LA VICENDA DELL’IMPIANTO DI GALATINA – SOLETO


L’impianto di depurazione

L’azienda Emes, che ha gestito l’impianto di depurazione ASI al servizio dell’area industriale di Galatina-Soleto fino al 31-12-2009, data di conclusione dell’appalto e del successivo licenziamento dei suoi sei lavoratori, si è impegnata a versare a questi ultimi immediatamente la tredicesima mensilità e nei prossimi quindici giorni gli emolumenti 2008 non percepiti; due lavoratori si occuperanno della custodia dell’impianto fino alla conclusione dei lavori di messa a

 norma, mentre gli altri quattro lavoreranno presso il depuratore di Nardò, non appena quest’ultimo avrà ottenuto tutte le autorizzazioni. Due tavoli tecnici sono stati inoltre convocati nei prossimi giorni per riuscire ad attuare tutte le condizioni necessarie ad affrontare sia il problema relativo alla condizione in cui versano i lavoratori, sia i problemi strutturali legati all’attuale stato del depuratore di Galatina, che necessita di un collettore. Sono questi i risultati raggiunti durante la riunione convocata questa mattina dall’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati presso la sede del Consiglio Regionale per cercare di far fronte ad una vicenda che solleva problematiche di natura sociale – occupazionale, ambientale e strutturale. Il consorzio ASI, infatti, aveva dato in gestione l’impianto ad una società privata, la EMES, ma l’appalto è scaduto il 31/12/ 2009 e, da questa data, il depuratore risulta gestito in regime di proroga ed è costantemente presidiato dai lavoratori licenziati che stanno comunque vigilando affinché tutto funzioni con regolarità e si eviti l’inevitabile inquinamento che deriverebbe da una interruzione dell’ attività di depurazione.
All’incontro hanno partecipato tutte le parti in causa, da rappresentanti della Regione Puglia a quelli della Provincia di Lecce, dall’Aqp alle società coinvolte, nonché i sei lavoratori. Dunque il primo tavolo tecnico, convocato per venerdì prossimo, servirà proprio per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie al regolare funzionamento dell’impianto di Nardò dove quattro dei sei lavoratori licenziati saranno impiegati, mentre la seconda riunione, prevista per lunedì prossimo, sarà utile per individuare la misura economica per finanziare la realizzazione del collettore a servizio del depuratore di Galatina-Soleto che entro febbraio sarà completamente a norma.
“Dopo aver cercato di capire – ha detto Amati subito dopo la riunione – quali sono tutte le problematiche connesse alla vicenda, abbiamo passato in rassegna tutte le possibili ipotesi risolutive della stessa per poter assumere le scelte migliori, valutando le rispettive conseguenze. Cercheremo di risolvere sia i problemi strutturali legati al collettamento dell’impianto di Galatina, che necessita di un investimento di un milione di euro, sia quelli occupazionali che tanto ci stanno a cuore. La sorte – ha concluso – anche di un solo lavoratore ci impone di intervenire”.

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