Amati, protez. civile: Regione firma accordi con Vigili Fuoco e Forestale.

La Regione Puglia – assessorato alla Protezione civile – ha sottoscritto questa mattina una convenzione con la direzione regionale dei Vigili del fuoco ed una seconda con quella del Corpo forestale dello stato, nell’ambito delle iniziative di rafforzamento delle attività di prevenzione degli incendi boschivi per l’anno 2010. Hanno siglato il documento l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, il Prefetto di Bari Carlo Schilardi, il Direttore regionale dei Vigili del fuoco Michele Di Grezia e il direttore regionale del Corpo forestale dello stato Claudio Muscaritoli. L’accordo di programma sottoscritto con il Corpo forestale dello stato, approvato dalla Giunta pugliese il 7 giugno scorso, ha come primario obiettivo quello di definire le modalità di collaborazione fra il CFS e i competenti servizi regionali per le attività di contrasto agli incendi boschivi quale finalità comune alle due amministrazioni. In particolare, il documento attribuisce al CFS il compito di coordinare sul territorio le squadre antincendio di Vigili del fuoco, Servizio foreste e le realtà appartenenti al mondo del volontariato, oltre a quello di svolgere le funzioni di D.O.S. (Direzione operazioni spegnimento) e di indirizzo degli aerei di Stato o regionali. In base a quanto stabilito invece dal documento sottoscritto con i Vigili del fuoco, approvato lo scorso 3 giugno dalla Giunta pugliese, la Regione Puglia si doterà di 10 squadre di Vigili del fuoco in più rispetto a quelle normalmente attive sul territorio regionale; in particolare, ogni comando provinciale della Puglia si doterà di una squadra aggiuntiva dedicata alla lotta agli incendi boschivi e di una seconda squadra suppletiva per i distaccamenti dislocati nelle province da attivare in base alle esigenze contingenti.La convenzione con i Vigili del fuoco prevede una spesa di € 798.500,00, mentre quella con il CFS un impegno economico di € 501.500,00. ”Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessore Amati – rinnoviamo queste convenzioni sulla base di una proficua collaborazione con il Ministero dell’Interno, i Vigili del fuoco e il Corpo forestale dello stato. La necessità di sottoscrivere queste convenzioni deriva dal fatto che la nostra regione soffre di una altissima sensibilità dal punto di vista degli incendi che ci costringe ogni anno a dichiarare l’emergenza. Spesso i focolai – ha spiegato l’assessore alla Protezione civile – hanno natura dolosa ed è per questo che attribuire solennità alla sottoscrizione di questi accordi è utile anche per denunciare il fenomeno e rendere i cittadini vigili e collaborativi con le istituzioni pubbliche affinchè si eviti il ripetersi di questi episodi. Quello che allo stato mi preoccupa – ha concluso – è l’incertezza di riuscire a sottoscrivere le stesse convenzioni anche il prossimo anno a causa della manovra finanziaria del Governo che sta eseguendo tagli preoccupanti: in questo settore si avverte più che in altri quanto il governo nazionale vuole rendere le Regioni esecutori materiali di azioni ingiuste che non ha semplicemente il coraggio di compiere”.

La Regione Puglia – assessorato alla Protezione civile – ha sottoscritto questa mattina una convenzione con la direzione regionale dei Vigili del fuoco ed una seconda con quella del Corpo forestale dello stato, nell’ambito delle iniziative di rafforzamento delle attività di prevenzione degli incendi boschivi per l’anno 2010. Hanno siglato il documento l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, il Prefetto di Bari Carlo Schilardi, il Direttore regionale dei Vigili del fuoco Michele Di Grezia e il direttore regionale del Corpo forestale dello stato Claudio Muscaritoli. L’accordo di programma sottoscritto con il Corpo forestale dello stato, approvato dalla Giunta pugliese il 7 giugno scorso, ha come primario obiettivo quello di definire le modalità di collaborazione fra il CFS e i competenti servizi regionali per le attività di contrasto agli incendi boschivi quale finalità comune alle due amministrazioni. In particolare, il documento attribuisce al CFS il compito di coordinare sul territorio le squadre antincendio di Vigili del fuoco, Servizio foreste e le realtà appartenenti al mondo del volontariato, oltre a quello di svolgere le funzioni di D.O.S. (Direzione operazioni spegnimento) e di indirizzo degli aerei di Stato o regionali. In base a quanto stabilito invece dal documento sottoscritto con i Vigili del fuoco, approvato lo scorso 3 giugno dalla Giunta pugliese, la Regione Puglia si doterà di 10 squadre di Vigili del fuoco in più rispetto a quelle normalmente attive sul territorio regionale; in particolare, ogni comando provinciale della Puglia si doterà di una squadra aggiuntiva dedicata alla lotta agli incendi boschivi e di una seconda squadra suppletiva per i distaccamenti dislocati nelle province da attivare in base alle esigenze contingenti.La convenzione con i Vigili del fuoco prevede una spesa di € 798.500,00, mentre quella con il CFS un impegno economico di € 501.500,00. ”Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessore Amati – rinnoviamo queste convenzioni sulla base di una proficua collaborazione con il Ministero dell’Interno, i Vigili del fuoco e il Corpo forestale dello stato. La necessità di sottoscrivere queste convenzioni deriva dal fatto che la nostra regione soffre di una altissima sensibilità dal punto di vista degli incendi che ci costringe ogni anno a dichiarare l’emergenza. Spesso i focolai – ha spiegato l’assessore alla Protezione civile – hanno natura dolosa ed è per questo che attribuire solennità alla sottoscrizione di questi accordi è utile anche per denunciare il fenomeno e rendere i cittadini vigili e collaborativi con le istituzioni pubbliche affinchè si eviti il ripetersi di questi episodi. Quello che allo stato mi preoccupa – ha concluso – è l’incertezza di riuscire a sottoscrivere le stesse convenzioni anche il prossimo anno a causa della manovra finanziaria del Governo che sta eseguendo tagli preoccupanti: in questo settore si avverte più che in altri quanto il governo nazionale vuole rendere le Regioni esecutori materiali di azioni ingiuste che non ha semplicemente il coraggio di compiere”.
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