Amati domani a incontro per depuratore Gennarini-Bellavista di Taranto

Si terrà domani, martedì 8 febbraio, alle ore 12,00, presso la sede dell’
assessorato regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile (via delle
Magnolie, 8 – Zona Industriale (ex. Enaip) – Modugno – BA), il quarto incontro
tecnico sulle problematiche relative alla messa in esercizio dell’impianto di
affinamento Gennarini Bellavista di Taranto e sull’analisi delle possibilità di
utilizzo da parte di Ilva delle acque provenienti dal nuovo impianto e non più
dall’invaso del Sinni. All’incontro, convocato dall’assessore Fabiano Amati,
parteciperanno il Presidente della Provincia di Taranto Giovanni Florido, il
Sindaco di Taranto Ippazio Stefano, il Direttore generale di Aqp Massimiliano
Bianco, il Direttore dell’Ilva di Taranto Luigi Caporosso e dirigenti
regionali. La riunione segue un primo incontro tecnico relativo all’avvio dell’
impianto, che si è svolto il 17 novembre 2010, una seconda riunione, svoltasi
il 17 gennaio scorso, tra il presidente Nichi Vendola, l’assessore Fabiano
Amati e il vice presidente dell’Ilva Fabio Riva, convocata per discutere dell’
utilizzo dell’acqua del Sinni per le necessità industriali ed un terzo,
svoltosi il 24 gennaio scorso. Dalle tre riunioni è emerso che il completamento
e la messa in funzione dell’impianto di affinamento di Taranto Gennarini
Bellavista permetterebbe di risparmiare i 250 litri al secondo di acqua
destinata all’uso potabile, che l’Ilva preleva dal Sinni per le proprie
attività, ed alimentare così la Diga Pappadai. L’Ilva compenserebbe il mancato
prelievo dell’acqua dal Sinni utilizzando il quantitativo necessario dall’
impianto di super affinamento Gennarini Bellavista, che sarebbe gestito da
Acquedotto Pugliese. Sulla questione l’Ilva ha dato la disponibilità all’
approfondimento della questione ed in particolare, nel corso della scorsa
riunione, si è convenuto sulla necessità di un confronto tecnico bilaterale tra
Ilva e Acquedotto Pugliese destinato a verificare i costi di gestione dell’
impianto per quantificare l’eventuale contributo che l’Ilva dovrà versare in
cambio dei 250 litri al secondo che proverranno dall’impianto di affinamento.
Intanto, poiché è emersa l’esigenza di realizzare una rete di distribuzione
interna allo stabilimento Ilva, l’assessore Amati, come da impegni assunti, ha
scritto una lettera al Capo Dipartimento di Protezione civile Franco Gabrielli,
per chiedere l’autorizzazione all’utilizzo delle economie risultanti dal
progetto per la costruzione degli impianti di super affinamento Gennarini e
Bellavista di Taranto per realizzare la rete di distribuzione interna allo
stabilimento.

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