Amati, Consorzi di bonifica: “Un dibattito da prima Repubblica”

img 5551

img 5551«A leggere i commenti contrari alla riforma dei Consorzi di bonifica sembra di essere tornati alla prima Repubblica, a quando la loro esistenza, animata da continue trasfusioni di denaro pubblico, serviva più ai voti che alla bonifica e all’irrigazione. Ci vuole molto a prendere atto che non si può più mettere mano alle casse regionali per tenerli in piedi? Non è ancora arrivato il momento di farla finita con questa insopportabile finzione? In Puglia non c’è più un solo cittadino, al di fuori di chi opera nei consorzi o per i consorzi, che a domanda specifica conclude per loro sopravvivenza così come li abbiamo conosciuti sinora».

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando i lavori odierni della IV Commissione.
«La riforma proposta dal Governo regionale può piacere o meno, come ogni cosa, ma è certo che non si può continuare a ripianare insostenibili buchi di bilancio; se è vero che si tratta di Consorzi obbligatori non è scritto da nessuna parte che devono continuare ad operare e sopravvivere attraverso provvidenze della Regione e fuori da ogni logica di efficienza.
Limitarsi dunque a dire che il “presepe non mi piace” senza nessuna proposta alternativa, che tale è solo se esclude il ricorso congiunto alle casse regionali e alle tasche dei cittadini, non è una strada ragionevolmente percorribile».

 

Close