Amati su approvazione Piano tutela acque

Il Consiglio Regionale della Puglia ha approvato, questa mattina, il piano di tutela delle acque della regione Puglia, strumento di conoscenza ed analisi della tutela, riqualificazione ed utilizzo sostenibile del patrimonio idrico. “Il Piano di Tutela delle acque rappresenta il primo passo di un lungo cammino che punta a preser vare la risorsa idrica pugliese, ad offrire al mondo agricolo la possibilità di utilizzare le risorse reflue e a tutti i cittadini pugliesi di poter prendere nel migliore dei modi l’acqua potabile”. Questo il commento rilasciato dall’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati subito dopo l’approvazione. Il Piano di tutela delle acque è stato redatto in adempimento alle direttive comunitarie e sostituisce il vecchio piano di risanamento risalente al 1983. Il Piano riguarda tutti i corpi idrici dell’intera regione, dalle falde al mare, dai fiumi ai laghi, fotografa e classifica lo stato dell’arte, individuando gli obiettivi di tutela, nel rispetto delle direttive comunitarie in materia. “Il vecchio piano di risanamento era ormai assolutamente fuori moda – ha continuato l’assessore Amati – rispetto agli aspetti geologico-territoriali e normativi della Puglia di oggi. Era necessaria un’emancipazione, per questo è stata fatta una ricognizione relativa al mondo dell’acqua, del suo utilizzo e della sua tutela. La ricognizione dei corpi idrici è stata attenta e non ha dimenticato nulla”. Per quanto riguarda gli agricoltori – ha continuato Amati – “mi sento di tranquillizzarli nel senso che il Piano approvato non elimina i diritti da loro acquisiti fino ad oggi ma rappresenta solo un processo di modernizzazione del rapporto d’armonia tra Cittadini e acqua”. Con l’approvazione del piano di tutela della acque si avvia dunque il procedimento d’approvazione dei regolamenti d’attuazione “che rappresenteranno – ha concluso l’assessore – il luogo entro cui trasformare i principi in prescrizioni ed opportunità, oggi difficilmente apprezzabili per la complessità della materia, utili a consegnare ai nostri figli il mondo migliore che la politica ha l’obbligo principale di costruire.”
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