Venerdì 11 Maggio 2018 12:27    PDF Stampa E-mail
Amati: “No a patrocinio e crediti formativi a convegno sull'obbligo vaccinale di Bitonto”

IMG 8421«L'Università di Bari, l'Ordine degli avvocati di Bari e il Comune di Bitonto non possono patrocinare, riconoscere crediti formativi o concedere spazi pubblici ad un convegno sull'obbligo vaccinale previsto da legge dello Stato, al quale è invitato a relazionare (in qualità di unico medico) il Dott. Massimo Montinari, medico antivaccinista sospeso dal suo ordine professionale. Per questo ho chiesto al Magnifico Rettore, al Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bari e al Sindaco del Comune di Bitonto di revocare il patrocinio, il riconoscimento dei crediti formativi e l'uso della Sala degli Specchi del Comune di Bitonto».

 

imageLo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento al convegno sull'obbligo vaccinale previsto per oggi pomeriggio a Bitonto. 

«Nessuno nega il diritto di discutere, ovviamente, ma non è possibile che istituzioni pubbliche possano avallare in qualsiasi modo un'iniziativa che nella parte medica prevede la relazione di un medico sospeso dall'ordine perché attestato su posizioni oscurantiste ed anti scientifiche, e su cui si organizza un movimento di contrarietà alla legge statale in materia.
In questi mesi, peraltro, è proprio grazie alla legge sull'obbligo che siamo riusciti in Puglia a risalire le percentuali di adempimento alle vaccinazioni, che stavano tragicamente attestandosi ben al di sotto della soglia di guardia.
Sul piano personale mi spiace constatare, infine, il coinvolgimento (probabilmente per distrazione) dell'Ordine professionale al quale sono iscritto, perché la scienza e il suo metodo fa tutt'uno con la nostra professione che mi sforzo di onorare anche da funzione diversa (avvocato si è sempre) e per esempio nel periodo in cui in Puglia provavo ad imporre l'obbligo vaccinale, in assenza di una disposizione statale, però contrastato dagli stessi movimenti antivaccinisti con argomenti a dispetto della migliore scienza costituzionalistica».

 
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