Sabato 05 Maggio 2018 15:05    PDF Stampa E-mail
Liste d’attesa in sanità, Amati ironizza: “Saluto con favore nuova alleanza medici-sindacati”

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«Mi pare di capire che sulle liste d’attesa i sindacati Cgil Cisl e Uil propongano la nostra stessa ricetta, ma eccepiscono sullo strumento della legge preferendogli un atto amministrativo. Che dire? Sul mezzo da utilizzare si faccia come si vuole, a me interessa solo che il gatto acchiappi il topo, e mi fa molto piacere che anche altre regioni, come la Toscana ieri, si stiano approcciando all’argomento con alcuni dei rimedi già presenti nella nostra proposta di legge. Mi spiace solo che abbiamo le idee ma ci mettiamo una vita per renderle operative».

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento al documento sottoscritto dalla CGIL CISL e UIL sul problema delle liste d’attesa, già oggetto della proposta di legge presentata dallo stesso Amati e dai consiglieri Cera, Colonna e Mennea.

«I sindacati chiedono ciò che è già inserito nel testo della proposta di legge è cioè di monitorare e controllare in ogni ASL i tempi di attesa per le prestazioni in regime di attività libero-professionale intramoenia, prevedendo la temporanea limitazione o sospensione dell’esercizio di questa attività per le equipe e/o per i Medici che non garantiscono l’equilibrio tra attività istituzionale e libero professionale.
È chiaro che assieme a questi interventi ne chiedano di ulteriori, nella consapevolezza - come è stato ripetuto più volte - che la questione delle liste d’attesa presenta una pluralità di punti problematici e che da qualche parte bisognerà pure partire.
Nelle ultime ora, inoltre, circola con toni entusiasti da parte di molti medici ed operatori sanitari la notizia che la Regione Toscana ha approvato una delibera con cui ha deciso di acquistare prestazioni libero professionali per ridurre le liste d’attesa, così come aveva già fatto la Regione Veneto nell’estate scorsa.
Sul punto segnalo che la nostra proposta di legge già prevede tale possibilità, ovviamente qualora il disallineamento tra i tempi è addebitabile a carenze di personale o strutturali.
Fa dunque piacere che anche su questo, sia pur implicitamente e sui gruppi Wapp, si registri favore e condivisione, ed io saluto questa utile e produttiva alleanza d’intenti».

 
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